Chiese e siti religiosi

Sant'Antonio

Il convento di Sant’Antonio è situato nella parte settentrionale della penisola di Spalato, nella baia di Poljud. Attorno al 1020 l’arcivescovo spalatino Pavao (Paolo) vi eresse la chiesa di Santa Maria delle Paludi che dalla metà dell’XI secolo dirigevano i benedettini del convento di Santo Stefano di Sustipan. Nel XV secolo fu concesso ai francescani di erigere il convento accanto alla vecchia chiesa trascurata. Nel corso del XVI secolo ci fu annesso il chiostro con la torre rettangolare come parte del complesso di fortificazioni che difendeva il convento dalle invasioni turche. Il campanile appoggiato al lato meridionale della chiesa fu eretto nel XVIII secolo. Tra tanti oggetti di valore, che contiene questo complesso straordinario, fa spicco il polittico risalente al 1549, opera del pittore veneziano Girolamo da Santacroce, che riporta la più antica rappresentazione di Spalato: il modello della città tenuto nella mano di San Doimo, il suo patrono. Altra opera interessante è una di poche immagini di Maometto, profeta musulmano, che il Corano proibisce di rappresentare. Nell’opera del pittore barocco Mihovil Luposignoli il profeta insieme ad altri 38 teologi discute sulla concezione immacolata della Vergine Maria.

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San Francesco

La chiesa e il convento di San Francesco si trovano all’estremità occidentale della Riva, eretti nella località paleocristiana accanto alla tomba e chiesetta di San Felice, martire dei tempi di Diocleziano. Nel XIII secolo la chiesa diviene la dimora dei frati minori di San Francesco. La chiesa conserva alcuni oggetti di grande valore tra cui il crocifisso gotico dell’inizio del XV secolo, opera del pittore Blaž Juraj Trogiranin, e il sarcofago con rappresentazione del Passaggio del Mar Rosso risalente al periodo romano. Accanto alla chiesa è ubicato il Convento dei Francescani con il bellissimo chiostro del XIII secolo e una ricca biblioteca che raccoglie circa 3000 pezzi tra cui alcuni risalenti al XVI secolo. La chiesa ed il convento ospitano i sepolcri di illustri spalatini quali Marko Marulić, padre della letteratura croata, o Ante Trumbić, uno dei maggiori politici croati, il cui sarcofago è opera del famoso scultore Ivan Meštrović.

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Santa Trinità

La bellissima chiesetta della Santa Trinità si trova nella zona chiamata Sutrojica, nelle vicinanze dello stadio di Poljud e cantiere navale. Questo importante monumento paleocroato fu costruito tra l’VIII e l’XI secolo a pianta circolare con sei absidi semicircolari. La chiesa è iscritta nel Registro del patrimonio culturale della Repubblica di Croazia. In occasione dei lavori di restaurazione, nel 1948, sono stati scoperti i resti di una costruzione più antica, che si estendeva verso est, così come i frammenti della pergola d’altare il cui arco rappresenta esempio della scultura preromanica in pietra con ornamenti geometrici a intreccio e con testo inciso. Questi importanti reperti oggi sono esposti nel Museo dei monumenti archeologici croati a Spalto.

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San Filippo Neri

Nel 1672 Nikola Bjanković, canonico spalatino e vescovo di Makarska, decise di fondare la Congregazione dell’Oratorio dei filippini ed erigere la chiesa consacrata a San Filippo Neri. La costruzione della chiesa iniziò nel 1679 al posto della casa Papalić e altre due più piccole, che comprò e concedette il nobile Frane Soppe Papalić. La modesta chiesa rettangolare fu terminata nel 1680.

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San Martino

Nella parte settentrionale del Palazzo di Diocleziano, ricavata nel muro sopra la Porta Aurea, si trova la chiesetta paleocristiana di San Martino. L’aspetto attuale è la replica fedele della chiesa del VI secolo con un pluteo dell’altare preromanico risalente all’XI secolo. Una delle più antiche chiese di Spalato è sicuramente la più piccola giacché larga solo 1,64 e lunga 10 metri. È considerata il meglio conservato monumento cristiano del periodo dell’antichità. Lo spazio che ospita la chiesetta originariamente serviva come passaggio di ronda che vigilava l’ingresso settentrionale del Palazzo.

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Le chiesette di Marjan

Il monte Marjan, che occupa la parte occidentale della penisola di Spalato, è uno dei simboli della città, conosciuto e frequentato per la sua fitta pineta, numerose piste e altre strutture ricreative oppure per il labirinto dei vicoli medievali del borgo Varoš situato sulle sue pendici. Non meno importanti e interessanti sono le sue chiesette e cappelle costruite nei tempi quando Marjan era un rifugio spirituale degli spalatini che esprimevano la loro fede cristiana pellegrinando al loro monte sacro. Queste chiese in miniatura spesso sono importanti testimoni della vita passata di Spalato. Chi ama camminate in natura, visitando quest’anello spirituale può conoscere a fondo Marjan e godersi la pace e tranquilità che la collina offre agli spalatini e ai loro ospiti.

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